
Das Wappen
der traditionsreichen
Universität in Padua
Chi non conosce il detto „tutte le strade portano a
Roma"? Magari non tutte, ma tante sono le strade che possono portare a Roma e
nel paese di cui è la capitale. C'è chi capita in Italia per caso e chi sogna da
una vita di andarci a vivere per un certo periodo. Questo paese accoglie tutti,
e tutti impareranno a conoscere gli aspetti particolari della vita in Italia.
Una vita che, per tanti versi, è più difficile che in altri paesi (gli stipendi
sono più bassi, i prezzi spesso più alti), e chi non ha il sostegno di una
famiglia vi si può sentire perso. Ma a mio avviso un periodo di studio è utile
soprattutto per comprendere un paese più profondamente, per conoscere i problemi
e le gioie quotidiane dei suoi abitanti, che sono tanto diversi da quello che si
può osservare durante una vacanza. Se per l'uno o l'altro motivo siete convinti
di voler stare alcuni mesi o un anno in Italia per frequentare un`università
italiana, ecco alcuni consigli utili.
Das Studium auf eigene Faust organisieren
Se non avete la possibilità di usufruire del
programma Sokrates/Erasmus dell'Unione Europea o di un'altra borsa di studio,
dovrete organizzare tutto da soli. Soprattutto si dovrà scegliere un'università
nella quale venga insegnata la vostra materia di studio, mettersi in contatto
con quest'università, chiedere se è possibile iscriversi per un solo anno e se i
corsi già frequentati vengono riconosciuti. Poi dovrete risolvere gli stessi
problemi con l'università tedesca d'origine. Vi sarà da pagare la tassa di
iscrizione che per un'università statale potrebbe aggirarsi intorno ai 600-800
Euro.
Stipendium? Ja, gerne!
Se invece vi decidete per il programma
Sokrates/Erasmus (lo offrono tutte le università, ma non in collaborazione con
tutti gli atenei italiani e non tutte le materie riguardano necessariamente
l'Italia) o per altre borse di studio (come per esempio quelle offerte dal DAAD
– vedi “Alcuni indirizzi utili”), non avrete i problemi organizzativi che sono
legati al cambio da un'università ad un'altra. In ogni caso rivolgetevi per le
informazioni al responsabile dell'apposito ufficio nel vostro istituto.
Rimangono però tante cose di cui vi dovete occupare personalmente: la casa,
l'assicurazione medica, il permesso di soggiorno...
Was zuhause zu tun ist...
Prima della partenza sarà necessario accertarsi di
avere i seguenti documenti: una carta d'identità o un passaporto validi per
almeno 2 anni e il modello E 111 dell'assicurazione medica - solo con questo
modello vi potrete iscrivere al servizio sanitario italiano, e vi serve anche
per l'università nonché per ottenere il permesso di soggiorno. Necessaria è
anche una dichiarazione della vostra università che certifichi siete stati
scelti come borsisti o come studenti Erasmus.
...und was vor Ort
La prima cosa che dovrete fare appena arrivati sarà
ritirare all'università il certificato d'iscrizione che vi servirà dappertutto -
per la mensa, per il permesso di soggiorno, per l'iscrizione ad associazioni
studentesche etc. Il prossimo passo sarà il permesso di soggiorno. Questo viene
rilasciato dalla Questura (il commissariato centrale della polizia),
nell'ufficio per gli stranieri, e per ottenerlo vi servono: il certificato
d'iscrizione all'università, una residenza in Italia, tre foto, un documento
d'identità, una fotocopia di questo documento ed infine il modello E 111.
Un'altra certificazione importante nella vita burocratica italiana è il codice
fiscale. Questo è unico e viene dato ad ogni cittadino fin dalla nascita: è
infatti essenziale per poter fare, per esempio, il tesserino della mensa.
Wohnung im Centro storico gesucht
Purtroppo, in alcune città, trovare una stanza ad un
prezzo ragionevole non è facilissimo, ci si trova così ad affrontare alcune
difficoltà. In molte grandi città la disponibilità immobiliare è piuttosto
limitata, per cui si trovano case molto piccole a prezzi astronomici. Accedere a una stanza nella casa dello studente è quasi impossibile per
uno studente straniero, infatti bisogna dimostrare che la famiglia abbia un
basso reddito, e i tempi di attesa sono lunghi.
Di solito le stanze si affittano per un anno intero, non a mesi, cosa che puó
creare difficoltà se si vuol rimanere per un semestre. Ma non disperate! Non
conosco nessuno che alla fine è rimasto per strada. Ci sono varie possibilità,
infatti esistono in tutte le città giornali di inserzioni gratuite. Inoltre in
alcune università c'è un ufficio addetto che potrebbe aiutarvi, ma in molti casi
non risulta utile. Sempre all'università troverete una bacheca in cui vengono
affissi anche annunci riguardanti appartamenti o stanze. Un altro modo per
trovare un alloggio già dalla Germania consiste per quanto riguarda le città più
grandi nell’utilizzo dei Mitwohnzentralen. Visto che si paga anche una
commissione, l’affitto, però, è un po’ più alto che senza questo aiuto
professionale.
Vom Zahnarzt bis zum Heilpraktiker
In Italia esiste un servizio sanitario che assicura
l'assistenza di base. Questo servizio non corrisponde alle assicurazioni mediche
come le conosciamo in Germania, in quanto tutte le prestazioni di base sono
gratuite, mentre le visite specialistiche, analisi etc. vanno pagate attraverso
una tassa sanitaria denominata „ticket". Anche la cura dei denti è interamente a
carico del cliente. Conservando le ricevute, l'assicurazione tedesca vi
rimborserà la spesa sostenuta, infatti con il modello E 111 avete diritto a
tutti i servizi gratuiti che vi spettano a casa (in ogni caso è sempre meglio
informarsi attentamente presso la propria assicurazione sanitaria). Nei casi più
gravi ci si può sempre rivolgere al pronto soccorso di un ospedale. Per
l'iscrizione al servizio sanitario dovete andare all'ASL („Azienda sanitaria
locale") della vostra circoscrizione portandovi il permesso di soggiorno e un
documento d'identità.
Wie die italienischen Unis organisiert sind
Le università italiane sono organizzate in modo
assai differente da quelle tedesche. Per quanto riguarda il calendario delle
lezioni, è molto più diffuso l'anno accademico che dura da novembre a maggio.
Solo negli ultimi anni si comincia a offrire corsi organizzati in semestri che
corrispondono approssimativamente a quelli tedeschi. Di solito le università
offrono dei corsi d'italiano per studenti stranieri nel mese di ottobre. Questi
corsi sono gratuiti se siete studenti Erasmus, altrimenti potreste doverli
pagare. Probabilmente dovete fare un test iniziale per determinare il vostro
livello di conoscenza dell'italiano e trovare il corso adatto.
L'organizzazione interna dell'università è completamente diversa da quella
tedesca. Non ci si iscrive per una materia, ma per una facoltà - p.e. la facoltà
di legge, di lettere e filosofia, di scienze politiche, di ingegneria, di
medicina, di scienze. All'interno della facoltà lo studente può scegliere un
“corso di laurea", in modo da specializzarsi in una materia come succede in
Germania. La scelta dell'indirizzo del corso di laurea non avviene subito, ma
solo dopo uno o due anni, quando lo studente ha avuto la possibilità di
conoscere un po' meglio le varie opzioni. Quanto agli esami, non si usa scrivere
delle tesine come avviene in molte Facoltà tedesche, ma la forma più usata di
controllo è l'esame orale.
In ogni caso è sempre meglio informarsi presso la bacheca dell`Istituto, dove i
professori affiggono le date degli esami ed i testi che si dovranno leggere.
Infatti gli esami verteranno soprattutto sui temi trattati e il professore
durante l'esame pone delle domande sui contenuti della letteratura indicata. I
corsi sono meno interattivi - sono quasi sempre in forma di „Vorlesung" -
cosicché molti studenti danno gli esami senza mai aver frequentato il corso (molti
studenti per ragioni economiche abitano dai genitori in un'altra città e si
recano nella sede dell'università solo per sostenere gli esami).
Plaudern, Parties und Promenieren
Le migliori possibilità per conoscere gente sono
sicuramente le feste studentesche che scoprirete molto presto. All'inizio può
essere di grande aiuto iscriversi a un'associazione di studenti Erasmus o di
studenti stranieri; meglio alla prima perché vi fanno parte anche gli studenti
italiani che hanno fatto un anno di studi all'estero. A proposito: fate
attenzione a non stare troppo con studenti del proprio paese, sennò cosa siete
andati a fare un anno all'estero? La cosa più importante di tutte è non
dimenticare che ci si confronta con una cultura che, nonostante i tanti punti in
comune con quella tedesca, conserva delle differenze, sia che riguardi i
contatti umani sia nelle piccole difficoltà quotidiane. Differenze che rendono
questo confronto ancor più interessante.
Und zu guter Letzt... die Rückkehr
Un ultimo consiglio: preparatevi mentalmente al
ritorno a casa e al fatto che a volte non è per niente facile ritornare. Voi
avete fatto un'esperienza che apre tantissimo la mente, non sarete la stessa
persona quando ritornerete. Quindi non siate delusi o impazienti se trovate un
mondo che al momento vi sembra un po' strano, se la gente vi sembra stupida o
strana, se non capite più come avete fatto per tanti anni a vivere in quella
maniera. E' perfettamente normale avere questi sentimenti quando si è stati per
molto tempo in un altro paese. Ma dopo un po' ritornerà tutto „normale", con la
differenza che sarete più coscienti delle tante possibilità e che la vita si può
vivere come e dove vi pare...
Gesine Althaus, Rom
veröffentlicht in der Nr. 16 von "onde". |