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Deutsche Frauen - italienische
Männer |
Dunkle
Sonnenbrille, gebräunte Haut, breite Schultern und ein magnetischer
Blick, der die Frauen schwach werden lässt, das ist das Klischee vom
italienischen Mann, vom Latin-lover (Italians do it better!), ein Mythos,
der nie untergeht. Im folgenden Interview der deutsch-italienischen
Zeitschrift
Contrasto hat Daniela Papenberg drei
deutsche Frauen dazu befragt, wie die wirklichen italienischen Männer
aussehen, d.h. die Männer, mit denen sie zusammenleben. |
Occhiali
scuri, abbronzato, spalle larghe e uno sguardo magnetico, che fa cedere
qualsiasi donna, questo è il luogo comune dell'uomo italiano, del
Latin-lover (Italians do it better!), un mito che non tramonta mai. Nel
seguente intervista, pubblicata dalla
rivista italo-tedesca
Contrasto. Daniela Papenberg ha chiesto a tre donne tedesche come sono veramente gli uomini italiani, cioè gli uomini con i quali convivono. |
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Eine Titelseite von "Contrasto" |
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Gesa, du lebst jetzt seit 15 Jahren mit Antonio zusammen in
Deutschland. Gibt es eigentlich heute noch Situationen, in denen Du sein
Verhalten typisch italienisch findest?
Gesa: Typisch
italienisch? Eigentlich war Antonio schon als ich ihn
kennen lernte sehr unitalienisch. Höchstens beim Autofahren verhält er sich
typisch italienisch.
Inwiefern?
Gesa: Er fährt ziemlich
aggressiv, manchmal spielerisch, aber manchmal ist
es auch ernst gemeint! Außerdem kann ich mir kaum
vorstellen, dass er ohne Auto
leben könnte. Wenn wir zusammen unterwegs sind, fährt grundsätzlich er,
obwohl ich auch einen Führerschein habe. Aber er behauptet, ihm wird bei meinem
Fahrstil schlecht.
Beate: Giovanni ist in Italien auch immer Auto
gefahren. Er ist ein
begeisterter Leser von Autozeitschriften und verpasst kein Formel-Eins-Rennen im
Fernsehen. Ich habe ihm hier in Deutschland ein Fahrrad geschenkt, und
mittlerweile benutzt er es sogar bei minus zwanzig Grad, während ich dann die
S-Bahn nehme. |
Gesa, tu vivi ormai da 15 anni insieme ad Antonio qui in Germania.
In quali situazioni trovi che il suo comportamento sia ancora oggi tipicamente
italiano?
Gesa: Tipicamente italiano? Mah, in effetti Antonio è sempre stato molto
poco italiano, fin da quando l’ho conosciuto. Forse nel suo modo di guidare
potrei ritrovare delle tracce della sua italianità.
In che senso?
Gesa: Lui guida in maniera alquanto aggressiva: talvolta lo fa solo per
gioco, ma più spesso lo fa sul serio! D’altronde non potrei mai immaginarmi
come potrebbe vivere senza la macchina. Quando usciamo vuole guidare sempre lui,
sebbene anch’io abbia la patente. Ma lui dice che quando guido io si sente
male!
Beate: Anche Giovanni, quando viveva in Italia prendeva la macchina ogni
volta che usciva. È un accanito lettore di riviste di automobili e non si perde
neanche una corsa di formula 1 alla tv. Poi qui in Germania io gli ho regalato
una bicicletta, e oramai usa sempre quella, anche se fuori ci sono venti gradi
sottozero. Mentre io, invece, preferisco prendere la metropolitana quando fa
molto freddo. |
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Judith, was findet Ugo an Dir
typisch deutsch?
Judith: Dass
ich ungeduldig bin, alles so schnell erledigt haben will. Da hat er mehr die
italienische Art drauf, er macht alles mit mehr Ruhe und Geduld - ich bin die
Hippelige, er der ruhige Pol. Daher ergänzen wir uns gut.
Beate: Das
ist bei uns ähnlich. Ich habe immer ein großes Programm. Ich arbeite gern und
mache ständig Termine, während er alles ruhiger angeht.
Gesa: Das ist
mir bei Antonio auch aufgefallen. Er hat nicht ständig das Bedürfnis, etwas zu
machen. Zum Beispiel in der Woche nachmittags um drei, wenn er mal keine Termine
hat, kann er sich stundenlang im Fernsehen Tennis ansehen. Ich hab da mehr eine
protestantische Arbeitsethik - höchstens mal auf Reisen kann ich wirklich
ausspannen.
Judith: Ist
das nicht typisch Frau? Gerade im Haushalt sehe ich eigentlich immer: Da ist es
schmutzig, und hier müsste etwas getan werden - sieht er gar nicht! |
Judith, cos’è che Ugo trova più tipicamente tedesco in te?
Judith: Che sono così impaziente: tutto deve essere fatto subito. In questo
lui è molto italiano, fa tutto con più calma e pazienza. Io sono il polo dell’agitazione,
e lui quello della tranquillità. Per questo trovo che ci compensiamo abbastanza
bene.
Beate:
Anche per noi è così. Io ho sempre un programma enorme e ben
definito: mi piace lavorare e ho continuamente impegni, mentre lui affronta
tutto in maniera più tranquilla.
Gesa: Anch’io ho notato questa cosa in Antonio. Lui non ha il continuo
bisogno di essere indaffarato. Per esempio, durante la settimana, di pomeriggio,
se non ha nessun impegno, è capace di restare ore a guardare delle partite di
tennis alla tv. In questo io ho un’impostazione più di stampo protestante: al
massimo riesco veramente a rilassarmi in vacanza.
Judith: Ma forse questa non è più una cosa tipica delle donne? Io lo vedo
per esempio in casa: questo è sporco, quell’altro dev’essere fatto. Lui
invece non lo vede affatto! |
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Putzen eure Männer zu Hause die
Fenster?
Alle: Oh ja! Und sie
kochen!
Gesa: Ich putze nie ein Fenster. Wir sind beide
berufstätig, aber er ist
mehr zu Hause, und deshalb macht er natürlich auch mehr im Haushalt. Das hat es
nie gegeben, dass er meinte, er müsse bestimmte Dinge nicht tun, weil er der
Mann ist.
Beate: Giovanni machte den ganzen
Abwasch, als ich einen zeitaufwendigen Job hatte.
Judith: Aber es gibt auch Diskussionen. Manchmal muss man schon drängen.
Beate: Trotzdem kann man nicht
sagen, der italienische Mann ist emanzipiert!
Ich glaube, dass die Männer, mit denen wir zusammen sind, sich eher untypisch
italienisch verhalten. Die waren von vornherein offener dem Neuen, Anderen
gegenüber, was vielleicht daran liegt, dass sie mit ihrer Lebenssituation zu
Hause und mit der italienischen Mentalität nicht zufrieden waren. |
I vostri mariti puliscono i vetri in casa?
Tutte: Oh sì! E cucinano anche!
Gesa: Io non pulisco mai un vetro. Noi lavoriamo entrambi, ma lui è più
spesso in casa, e per questo fa anche di più in quanto a pulizie. Non è mai
successo che lui abbia detto che non fosse compito suo fare qualcosa perché è
un uomo.
Beate: Giovanni lavava i piatti tutti i giorni nei periodi in cui io avevo un
lavoro che mi impegnava molto.
Judith: Ciò nonostante ci sono anche delle discussioni. Qualche volta
bisogna fare un po’ di pressione!
Beate: Comunque non si può certo dire che l’uomo italiano sia emancipato!
Credo che gli uomini con cui noi tre ci troviamo a dividere la nostra vita
abbiano un carattere poco italiano. Fin dall’inizio erano aperti al nuovo, a
ciò che è diverso. Cosa che probabilmente è da ricollegare alle loro
abitudini nella famiglia di origine. E al fatto che non condividessero la
mentalità italiana. |
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Im allgemeinen hört die italienische Toleranz
auf, wenn es ums
Essen geht. Hattet ihr schonmal Streit wegen zerkochter Pasta?
Beate: Streit nicht
gerade. Ich wurde natürlich eingeführt in diese ganzen
Regeln - wie man was schneiden muss und welche Pasta mit welcher Soße gegessen
wird und dass man Cappuccino nicht mehr nach elf Uhr morgens trinken darf und
vor allem nicht mehr am Nachmittag.
Gesa: Genau! „Typisch deutsch!", sagt Antonio immer, wenn sich
Touristen in Italien am Abend einen Cappuccino zu bestellen erdreisten. Er
selbst ist typisch italienisch insofern, als er absolut regelmäßige
Essenszeiten einhält. Seitdem ich mit ihm zusammen bin, hat mein Leben in
dieser Hinsicht eine kolossale Wendung genommen. Früher aß ich, wann ich
Hunger hatte. Heute lebe ich mit dem Wissen, dass der Tag in Phasen eingeteilt
ist, die sich auch nach den Mahlzeiten richten.
Judith: Das ist an sich eine sehr gute Sache. Ich habe auch die Vorteile
davon erkannt, kann das regelmäßige Essen aber nur selten verwirklichen. Man
isst in Italien ja auch mit sehr viel mehr Genuss. Ugo geht selbst, wenn er
arbeitet, regelmäßig mittags für ein bis zwei Stunden raus zum Essen. Die
Zeit hängt er dann hinten dran. Ein Deutscher würde eher zusehen, dass er nach
Hause kommt, und dafür auf das ausgedehnte Mittagessen verzichten.
Gesa: Ich habe mich nicht nur bezüglich der Zeiten, sondern auch, was die
Qualität des Essens betrifft, komplett angepasst. Wir kochen hier heute, wie
wir auch in Italien kochen würden. Was mir aber nicht schwerfällt.
Judith: Esst ihr auch kein Frühstück?
Gesa: Nein, morgens gibt es Milchkaffee.
Judith: Ugo hat dagegen das ausführliche salzige Frühstück mit Schinken
undsoweiter übernommen. |
In genere però la tolleranza degli italiani finisce laddove si
parla di mangiare. Avete mai avuto dei litigi a causa della pasta scotta?
Beate: Non si può parlare di veri e propri litigi. Naturalmente ho dovuto
imparare tutte le regole fondamentali: come si taglia questo e come si taglia
quello, quale tipo di pasta con quale salsa va mangiata. E che è vietato
prendere il cappuccino dopo le undici di mattina, ma soprattutto dopo
mezzogiorno.
Gesa: Infatti! "Tipico tedesco!" mi dice sempre Antonio quando
qualche turista si azzarda a ordinare un cappuccino di sera. Lui stesso è
tipico italiano nella tenacia con cui si attiene a degli orari fissi per
mangiare. Da quando siamo insieme, la mia vita ha subìto, sotto questo punto di
vista, un enorme cambiamento. Prima mangiavo quando avevo fame. Oggi vivo con la
consapevolezza che il giorno si divide in fasi che dipendono anche dagli orari
dei pasti.
Judith: Di per sé questa è una cosa molto sana. Anch’io ne riconosco i
lati positivi, anche se purtroppo riesco solo raramente a mettere in pratica il
proposito di mangiare regolarmente. In Italia si mangia anche con molto più
gusto. Spesso Ugo, quando lavora, si prende una o due ore libere per andare a
mangiare fuori. Poi recupera il tempo perso prolungando il suo orario di lavoro.
Un tedesco preferirebbe invece tornare il prima possibile a casa, e quindi
rinunciare ad un pranzo prolungato.
Gesa: Io mi sono adattata totalmente, non solo agli orari, ma anche alla
qualità dei pasti. A casa nostra cuciniamo né più né meno come lo faremmo se
vivessimo in Italia. Cosa che tra l’altro non mi risulta affatto spiacevole.
Judith: Fate anche la "non-colazione" all’italiana?
Gesa: Sì, la mattina prendiamo solo un caffellatte.
Judith: Ugo invece ha preso l’abitudine di fare un’abbondante prima
colazione con prosciutto ed altre cose salate. |
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Beate, als du Giovanni vor zehn Jahren kennenlerntest, was hat dir
besonders an ihm gefallen?
Beate:
Als wir uns kennenlernten, waren wir vor allem neugierig auf die
andere Mentalität und dachten nicht im Traum daran, dass es etwas Längeres
werden würde. Es war die Faszination des Fremden - nachher entdeckt man dann,
dass vielleicht viele Italiener so sind. Sonst hat mir gefallen, dass er
untypisch war - eben nicht so temperamentvoll, sondern ein ruhigerer Typ, bißchen
schüchtern, etwas geheimnisvoll ...
Gesa: Die ruhigeren Typen hättest du doch auch in Deutschland finden können.
Beate: Aber nicht so mysteriöse!
Gesa: Mir haben an Antonio die großen, warmen braunen Augen gefallen - sie
waren sehr, sehr entscheidend. Außerdem gab er mir von Anfang an das Gefühl,
mich hundertprozentig auf ihn verlassen zu können. Ich hatte den Eindruck, er
ist bereit, total zu mir zu stehen - das kannte ich von keinem deutschen Mann
vorher. |
Beate, che cosa ti colpì maggiormente di Giovanni quando vi
conosceste?
Beate: Eravamo soprattutto entrambi curiosi di conoscere una mentalità
diversa, e non ci immaginavamo per niente che potesse durare. Era il fascino
dell’esotico. Poi magari si scopre che molti italiani sono così. Quello che
mi è piaciuto era il fatto che lui non fosse così tipico: non ha il
temperamento italiano, è piuttosto un tipo tranquillo, un po’ timido, per
qualche verso misterioso...
Gesa: Ma tipi tranquilli ne avresti potuti trovare quanti ne volevi qui in
Germania!
Beate: Sì, ma non così misteriosi!
Gesa: A me di Antonio sono piaciuti subito i grandi occhi scuri e caldi: sono
stati veramente decisivi. Ebbi l’impressione che mi sarebbe stato sempre
accanto. Non avevo mai sentito una cosa del genere con un uomo tedesco. |
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Ist der italiensche Mann wirklich der sinnliche „Latin Lover"?
Gesa: Wenn du das auf die sexuelle Ebene beziehst - ich würde nicht sagen,
der Italiener ist der tolle Mann im Bett und die Deutschen taugen alle nichts.
Ich habe auch Deutsche kennengelernt, mit denen es im Bett sehr gut klappte. Und
dass es mit Antonio gut ging, führe ich nicht auf sein Italienischsein zurück.
Judith: Das mit dem „Latin Lover" ist und bleibt ein Mythos.
Beate: Also, es gibt in Italien schon mehr Anmache als hier. Aber
letztendlich ist es ganz banal. Als ich nach Italien kam, dachte ich, mein Gott,
was sind das hier für Männer, die wollen alle bloß mit dir ins Bett. Dabei
wollen sie eigentlich nur ihre Frau fürs Leben finden. Den Eindruck habe ich
gewonnen.
Judith: Oder sie wollen gewinnen. Erobern. Das ist wie Sport oder wie ein
Spiel - krieg’ ich sie oder krieg’ ich sie nicht? Auch unter den Männern
läuft das nach dem Motto, na, geh’ du jetzt mal, vielleicht schaffst du es ja
...
Gesa: Mir ist aufgefallen, dass italienische Männer unter sich offener über
Sexualität sprechen als deutsche. Und zwar nicht zotig oder schmutzig, sondern
positiv offen. Ich finde deutsche Männer, was das angeht, ungeheuer verklemmt.
Obwohl ich aus der Zeit komme, in der an der Uni viel über die sexuelle
Befreiung diskutiert wurde.
Judith: Wobei die Frauenbewegung in Deutschland unter anderem dazu geführt
hat, dass Frauen sich absichtlich häßlich gemacht haben. Das war in Italien
nie so. |
L’uomo italiano è veramente il "latin lover" che
seduce?
Gesa:
Se ti riferisci al piano sessuale, non direi che gli italiani siano i
migliori amanti e che i tedeschi non possano competere. Ho conosciuto anche dei
tedeschi con cui sono stata molto bene a letto. E il fatto che con Antonio mi ci
trovi bene anche sul piano sessuale, non mi sento di ricondurlo al fatto che lui
sia italiano.
Judith: Quello del "latin lover" è, e resta, semplicemente un
mito.
Beate: Beh, bisogna dire che in Italia l’abbordaggio è una cosa molto più
frequente che qui. Ma in effetti si tratta di una cosa alquanto banale. Quando
mi ritrovai per la prima volta in Italia pensai: "Dio mio, che razza di
uomini qui: dalle donne vogliono solo sesso!" In effetti, invece, vogliono
soltanto trovare la donna della loro vita. Questa era la mia impressione.
Judith: Oppure hanno voglia di vincere, di conquistare. È quasi come uno
sport o come un gioco: "Questa la aggancio, o no?" Gli uomini si
incitano a vicenda in questi termini: "Provaci tu, dai, che magari ci
riesci!"...
Gesa: Ho notato che gli uomini italiani, rispetto ai tedeschi, parlano tra di
loro molto di più e più liberamente della sessualità. E non necessariamente
in modo "sporco", quanto più con un’apertura positiva. Trovo che su
questi argomenti gli uomini tedeschi siano molto inibiti. Anche se io ho vissuto
l’epoca in cui nelle università si discuteva molto di liberazione sessuale.
Judith: In Germania, tra le altre conseguenze, il movimento femminista ha
fatto sì che le donne si rendessero intenzionalmente brutte. In Italia invece,
questo non è mai successo. |
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Dort kleiden sich auch die Männer immer elegant?
Beate: Ja, vor allem zum Ausgehen muß man sich natürlich schick machen,
Abendgarderobe anziehen.
Judith: Die riechen dann gut und ziehen sich was Schönes an. Im allgemeinen
sind italienische Männer ästhetischer - selbst die Yuppies von hier können da
nicht mithalten. |
E lì si vestono anche gli uomini in modo sempre elegante?
Beate: Sì, soprattutto quando si esce bisogna farsi belli, mettersi l’abito
da sera.
Judith: Hanno un buon profumo e si mettono dei bei vestiti. In generale posso
dire che gli uomini italiani hanno una sensibilità più spiccata per ciò che
è estetico: qui neanche gli yuppies possono competere con loro.
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Siehe auch: |
Der
Charme des großen Blonden
Interview mit drei
italienischen Frauen, die vom Leben mit
ihren deutschen Partnern berichten. |
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Deutsch-italienische
Zeitschriften: Contrasto
Eine zweisprachige Zeitschrift aus Hamburg,
herausgegeben von der gleichnamigen Kulturvereinigung. Alle
Artikel sind auf Deutsch und auf Italienisch. |
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Alle
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Was denken die Einen über die Anderen? Wie sind die
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links deutsch) sind ein hervorragendes Mittel zum Sprachvergleich
und um die Italienischkenntnisse zu verbessern.
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